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Napoli – Castel Dell’Ovo – La storia e le informazioni utili per visitarlo – Riapertura dal 9 maggio 2022

by jp4aati9

Castel Dell’Ovo sorge sull’isolotto di Megaride, costituito da due scogli uniti tra di loro da un grande arcone.

IMPORTANTE: Castel dell’Ovo è stato riaperto da lunedi 9 maggio 2022, dopo essere stato chiuso al pubblico per lavori urgenti da metà aprile. Per aggiornamenti: www.comune.napoli.it

Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l’uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché da “quell’ovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino”.

Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell’intera città di Napoli, è stato legato a quello dell’uovo.

Sembra che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell’arcone che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l’uovo per evitare che in città si diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure.

Napoli – Castel dell’ovo

Su questo isolotto sbarcarono i Cumani (di origine greco-euboica) a metà VII secolo a.C. per poi fondare sul retrostante Monte Echia la città (o, quanto meno, un organizzato centro abitato) di Partenope, di cui nel 1949 è stata scoperta la necropoli in Via Nicotera 10, mentre si stavano scavando le fondazioni per la costruzione di un edificio che ha sostituito un altro distrutto dai bombardamenti dell’ultima guerra.

Sull’isolotto e sul Monte Echia, nel I secolo a.C., durante la dominazione romana, fu costruita la celebre villa di Lucio Licinio Lucullo, che, probabilmente, si estendeva con giardini e fontane fino all’attuale Piazza Municipio, come sembra dimostrare una struttura riportata alla luce dai recenti scavi sotto Castelnuovo.

Della ricordata villa rimangono i rocchi delle colonne nella cosiddetta “Sala delle Colonne” che, durante l’alto Medio Evo, fu adibita a refettorio di uno dei conventi che furono costruiti sull’isolotto e i resti di un ninfeo sulla terrazza di Monte Echia.

Dal Castello si gode una meravigliosa veduta del golfo di Napoli e della città.

foto di Alfredo Valente

fonti: https://www.comune.napoli.it/casteldellovo

COME VISITARE CASTEL DELL’OVO: PREZZI E ORARI

La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti e l’accesso avviene da Borgo Marinari, sul Lungomare.

Nota: sono visitabili le aree esterne del castello, le scalinate che conducono alle terrazze e le sale nelle quali sono previste mostre.

La visita al Castello può essere effettuata solo previa prenotazione, con ingresso gratuito.

La prenotazione si effettua attraverso la compilazione del modulo pubblicato presente al link:

https://ingressi.comune.napoli.it/castelovo/

Per informazioni: 0039 0817956180

Altre informazioni utili:

Complesso monumentale di Castel dell’Ovo
via Eldorado n. 3 (presso via Partenope – Borgo marinari)
081.7956180 – 081.7956181 – 081.7957776
casteldellovo@comune.napoli.it

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